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Agrisalumeria Luiset

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Un sabato davvero speciale a Ferrere d’Asti,  quello trascorso con gli amici

dell’Agrisalumeria Luiset….

Tra le coccole della famiglia Casetta, un buon caffè Valle e anche qui

la ricerca nelle cose locali per poi addentrarci nel Guster Luiset!!!!

Il Guster Luiset inizia da un papà,  Mauro, che alla richiesta dei figli di mangiare dei wurstel,

decide di organizzare l’azienda per la produzione di questo insaccato che nei banchi

dei supermercati si trova con poca cura degli ingredienti….!

Qui non funziona così, anche il wurstel deve seguire la linea dell’Agrisalumeria, qualità e bontà!!!

Ora vi spiego come viene realizzato il Guster Luiset,…..

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Innanzitutto la qualità superiore della carne….

dei loro suini, allevati con cura e rispetto….



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alla carne vanno aggiunti pochi elementi….

il sale, una piccolissima quantità di salnitro, pepe bianco, erbe provenzali,

cipolla disidratata, vino bianco arneis, spezie come cannella e noce moscata e

per finire ghiaccio al 20% per mantenere morbida la carne

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e poi per tre volte passa in una macina da 3 mm.

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per raggiungere la giusta consistenza….

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e questo è quanto esce dall’insaccatrice…..

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e poi le mani di Paolo, sapientemente, infilano il budello

naturale di montone e così parte l’insaccatura……

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una volta insaccati vengono intrecciati per poterli appendere….

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ed ecco il risultato……

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una foto di gruppo è sempre d’obbligo……tra bloggers, giornalisti, titolari, dipendenti e influencer…..

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Chiara Casetta ci accompagna al reparto forni…..sempre attenta a fornirci  tutte le informazioni !!!

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Paolo inforna i Guster e Mauro Casetta ci spiega tutte le fasi della cottura

che dura circa un’ora e mezza con temperature crescenti dai 50 ai 70° con tanto

di affumicatura molto leggera con fumo liquido  che permette

di escludere le parti dannose derivanti dalla combustione del legno.

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Ora veniamo affidati al capostipite dell’ Azienda Luiset,

Gino Casetta che devo dire ci rapisce con la sua voglia

di spiegare e di raccontare la sua vita e le sue passioni……

una vita tra i “maiali” forse non è bello da dire e da leggere ma

ti fa capire come in questo animale lui abbia dedicato

vita ed esperienza…..e nonostante ce ne parli nel mattatoio

lui mette dolcezza e attenzione anche in questo momento così

cruento…..l’animale deve vivere e morire bene per dare carne buona!

Il lunedì è il giorno della macellazione tra veterinari e controlli,

e vengono macellati dai 12/14 suini di circa 2 quintali  l’uno,

che essendo allevati con la cura del tipo di mangime di cereali a km. O, assolutamente

NO OGM, e ricchi  di fiocchi di fave danno una carne con un grasso duro

indice di qualità!

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E ora passiamo a vedere le celle di asciugatura….

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Ma non sono mica curiosi questi bloggers ???? :-O

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e poi si aprono le “cassaforti”

le stanze della stagionatura…e qui ogni ben di Dio!!!

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sua maestà il prosciutto crudo stagionato per almeno due anni prima di essere messo in commercio…..!!!

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il salame…..Luiset!!!

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pancetta, lardo, salamini……..fino ad arrivare ai 35 prodotti

che propongono al banco vendite!!!!

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ma ora una passeggiata a vedere i maialini animali curiosissimi,

vivono nel verde del bosco in graziose casette, ma amano buttarsi nel fango!!!


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e questo ha deciso di dare spettacolo……….

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e ora che ha attirato l’attenzione di tutti….uno scatto da vero divo!!!

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All’Agrisalumeria Luiset l’attenzione non è solo per le carni, ma anche per l’ambiente…

dalla Fitodepurazione, al recupero delle acque calde fino al fotovoltaico……!!!!

Per non parlare poi dell’igiene impeccabile dei locali…….

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.Intanto al piano di sopra Bruno Cingolani  chef del ristorante  Dulcis Vitis di Alba

ci sta  preparando uno show cooking!

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i tavoli sono  pronti, e molto …..direi….agrisalumeria!!!!

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la degustazione  Guster Luiset abbia inizio………

e qui Valentina ed Elisabetta ci ospitano in modo eccellente e ci

presentano Beppe Pescaja  dell’omonima azienda agricola Pescaja  che ci

accompagnerà con i suoi sapori durante le varie portate!


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presentazione di Chiara dello chef Cingolani…

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e ora si parte con il Guster….

la prima portata è:

Guster con pan brioches (sapientemente panificato dallo chef con le sue 40 ore di lievitazione  ) e bagnetto rosso

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accompagnato dal TERRE ALFIERI ARNEIS dai forti profumi di frutti bianchi.

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a seguire:

Guster, patete di Entracque, cipolla rossa di tropea accompagnati

da una delicatissima salsa Ajolì

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e ora entra in scena Gino, osservato dai più giovani alle spalle……e ancora con

grande entusiasmo ci spiega le caratteristiche dei SUOI salumi

che, in oltre, vanno gustati in un certo ordine…..

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si inizia con il più delicato….il salame cotto affettato di punta dell’ azienda, si passa

poi al lonzino, al lardo, di seguito  alla  salsiccia secca ultima arrivata, per finire con

il salame,  dove ci spiega che, maggiore è la grana e maggiore è la garanzia

di qualità delle carni con cui viene prodotto

il tutto accompagnato dalle lingue e dai grissini preparatici dallo chef con una quantità

di diverse farine selezionate .

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Che sapori….vi invito ad andarli a trovare nel punto vendita

dell’azienda in via Torino , 107 a Ferrere d’Asti o negli

altri due punti vendita a Torino o ad Alba.

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ed ecco che Beppe con la sua simpatia ci propone

il mio preferito… il SOLO LUNA un arneis dai 14°…fantastico !!!

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poi, ……

Fagioli borlotti del Piemonte, piccole raviole al plin e Guster decisamente piccante e deciso nel gusto.

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e entra in scena il SOLITER un Barbera D’Asti ,  un rosso profumato di fiori e spezie…..

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e poi ancora  il SOLNERI color rubino, un Barbera d’Asti Superiore Nizza

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Pesche bianche di vigna con Barbera d’Asti dell’Az. Pescaja e miele millefiori LUISET…deliziose!!!

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accompagnate dal SOLIS un Monferrato Rosso, considerato il ROSSO di casa Pescaja!

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e per finire questa bellissima giornata facciamo un salto al punto vendita adiacente all’ azienda

a scegliere quale di queste bontà portarci a casa per rievocare tutti i  sapori con la famiglia!!!

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In negozio si trovano anche ravioli del plin, salse, castagne enormi che raccoglie  Gino,

preparati per zuppe, oli miele, nocciole oltre alla vendita di carne e quant’altro……

e se visitate il loro sito in questo link  troverete delle ricette interessanti da seguire!!!

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Ringraziamo Valentina per la sua disponibilità e organizzazione e tutti

coloro che hanno contribuito a rendere unica questa bella giornata e un grande

ringraziamento va sicuramente e Gino che col suo entusiasmo è riuscito a trasmetterci

la conferma che con passione per il proprio lavoro si ottengono grandi risultati!!!!

Spoleto – Gennaio 2014

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Eccomi, finalmente riesco a pubblicare  un nuovo post……un po’ a causa del lavoro, e un po’ la pittura,

la mia vera passione da sempre, magari un giorno mi deciderò a pubblicare un post sulle mie opere.

Mi impegna molto ma spesso mi da grandi soddisfazioni ….ma questa è un’altra storia……

Comunque nel frattempo non ho rinunciato a viaggiare ed ecco che per narrare questa nuova

esperienza, che poi proprio nuova non è, ho scelto  Spoleto.

Spoleto è la mia seconda città visto che, ormai 26 anni fa, ho deciso di scegliere uno spoletino come marito,

nonostante ormai la conosca perfettamente, tutte le volte che vado, rimango costantemente

affascinata dalla sua bellezza!!!

spoleto

Come arriviamo, era ormai di rito passare ad ammirare direttamente dalla macchina  il Duomo,

con mia sorpresa scopro che  hanno cambiato alcune direzioni e passaggi stradali con la creazione

di nuove e sempre maggiori  isole pedonali, grazie ad una lunga serie di scale mobili e tapis roulant

che permettono di parcheggiare senza problemi  nella parte bassa della città e di arrivare in pieno

centro storico ammirandone l’ ascesa in ogni istante senza l’ utilizzo di mezzi motorizzati, quale modo

migliore di girare la cittadina senza inquinamento e rumore in tutta tranquillità,  per noi habitué

è diverso e ci porta alle volte dei disagi……va beh…ci adegueremo alla situazione per il bene

della città e dei turisti che continuamente la visitano in tutte le stagioni dell’ anno.

Quest’anno, Spoleto è stata prescelta come set di Don Matteo, la stagione precedente era girata a

Gubbio, poi hanno fatto qualche ripresa a Spoleto e….non se ne sono più andati, per questo la zona

storica è stata bloccata per diverso tempo per permettere di effettuare la registrazione delle puntate

con molte comparse spoletine quindi la si potrà ammirare in tutta la sua bellezza anche in TV,

la rai trasmetterà la prima puntata il 9 gennaio prossimo.

I nostri amici Laura e Giovanni  hanno già in programma un giro a Scheggino……vi lascio vedere

le foto e già capirete da queste quant’è caratteristico questo borgo ricco di laghetti artificiali per

la pesca della trota grazie alla sua ubicazione in prossimità del fiume Nera.

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La sera visita ai cognati e qui Marcello ci offre la mitica bruschetta col pane senza sale  cotto a legna

a lievitazione naturale, condita con olio EVO di alta qualità, sale e l’ immancabile strisciata di aglio

che fa molto bene alla salute e allo spirito…. ma meno alle persone con cui avremo contatti

successivamente,  ma è così buono……

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Nei giorni prima di partire da Alessandria mi accorgo che Groupon  propone una giornata in SPA nella

periferia di Spoleto…..e visto che incastrare mille cose è la mia specialità ne approfitto ed acquisto due coupon

facendo una gradita sorpresa al mio maritino che per contraccambiare mi porta a cena fuori ed in queste zone

 non possono mancare sulla nostra tavola ” DU STRENGOZZETTI COL TARTUFO  NERO”.

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La SPA è il Relais & Natural SPA il Baio di Camporoppolo….

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come tutti i casali umbri è subito di grande effetto…..mattoni chiari a vista e particolari curati…

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Passiamo all’accettazione dove ci vengono fornite tutte le indicazioni da un personale molto

gentile…… e quindi via verso gli spogliatoi……
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naturalmente, pur essendo una DONNA molto veloce…….Max è sempre più veloce di me 😦 !!!

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Le foto non sono bellissime ma ……sono fatte con il cellulare in un ambiente molto umido….

…chi non ha testa abbia gambe dice il proverbio……ed io ho lasciato a casa la mia macchina fotografica,

errore pagato a caro prezzo…….ecco non dite nulla mi sono già sgridata a non finire da sola!!! 😦

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certo i wellness dell’ Alto Adige sono decisamente un’ altra cosa, ma,

come realtà locale è OK, con le sue pietre a vista e mosaici vetrosi….

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l’angolo ristoro è abbastanza fornito e l’ambiente piacevole e silenzioso,

acqua della piscina 37°/38°….con biciclette da spinning…

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l’uso della cuffia in piscina non lo amo molto per utilizzare un eufemismo…

…..ma mi adatto alla situazione….

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angoli relax ben disposti…

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sauna, bagno turco, doccia emozionale, percorso kneipp, musico, cromoterapia e varie tecniche di massaggio.

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alle 13.00 ci vestiamo e raggiungiamo il ristorante annesso per degustare il pranzo che era

compreso nel coupon…

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Per arrivare al ristorante passiamo dal circuito dove corrono i cavalli essendo anche un centro ippico.

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ci sediamo un po’ ad ammirare il paesaggio e le finiture del relais…

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Le lucine natalizie contribuiscono a risaltare la bellezza del cascinale.

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L’interno del ristorante è arredato con gusto mantenendo il clima dei casali umbri tipici….

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in tutti i tavoli si trovano casette innevate bellissime, ve le voglio far vedere…

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e si accendono anche le lucine natalizie…….adorabili!!!

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alcuni particolari del locale…

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i piatti non li ho volutamente fotografati perché, essendo venuta con un coupon avevamo diritto ad un primo

e ad un secondo con contorno da scegliere su tre opzioni e che, anche se molto buoni

e ben presentati,  magari potevano non rappresentare giustamente a pieno le potenzialità del locale….

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altri particolari qua e la nelle zone comuni …

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e il cavallo non poteva proprio mancare…. 😀

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l’hotel è un 4 stelle…… molto bello…..le camere le ho solo viste in foto e sembrano in linea con

il resto della struttura, proprio carine…..

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i casali, probabilmente le vecchie scuderie sono stati ristrutturati da poco con gusto e quindi molto belli…
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un babbo Natale e la sua carrozza…

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e un grande ulivo sottolinea il territorio……l’Umbria e suoi uliveti!

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Ritorniamo a riposarci nella SPA……

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Max non se lo fa dire due volte e schiaccia un bel pisolino cullato da una leggerissima musica in sottofondo….

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una bella giornata all’insegna del benessere e del relax…..ci voleva proprio!!!

A cena ci attendono Laura e Giò nostri amici storici e come d’usanza nel periodo natalizio nelle case

spoletine non manca mai l’ATTORTA …una sorta di strudel con cioccolato, mele,uva pasita, noci,

pinoli, spruzzata di Alchermes finale ed altro, il tutto ricoperta da un velo di  pasta estremamente

sottile e croccante solo per le migliori attorte,  che ne determina profondamente la qualità!!!

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e a casa di Giovanni non può mancare il buon vino e l’attorta viene servita con un ottimo

SAGRANTINO DI MONTEFALCO – PASSITO dell’Azienda Agraria Tocchi – Cantina Poggio Turri.

Già io sono amante dei passiti … questo è  strepitoso!! L’odore è  intenso,di more,  di

amarena e frutta secca profumata e si abbina egregiamente all’attorta.

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Una passeggiata a Terni per saldi ……
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ed è ora di tornare a casa dai nostri ragazzi…saluti e baci…… uno scorcio della bellissima

cittadina di Spello che ci saluta e via……!!!

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#Enopesca – Vite in Riviera – Imperia 5 giugno 2013

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#Enopesca – Vite in Riviera – Imperia 5 giugno 2013

…..ecco come inizia il terzo e ultimo giorno di blogtour tra i vigneti di Imperia…..

ci svegliamo al Poggio dei Gorleri

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Ci attende una bella colazione …..

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 e siamo pronti a partire.

Ci dirigiamo verso Bastia d’Albenga e raggiungiamo l’azienda Bio Vio

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ad accoglierci c’è Chiara con i suoi bellissimi mazzi di fiori d’aglio

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nella splendida casa è già imbandita un tavola con i fiocchi…..

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scorci antichi dalle finestre di casa….

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e via con la visita alla cantina …..

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per arrivare in un angolo antico con una vecchia macina a pietra per le olive…

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ogni angolo è studiato per attirare la nostra attenzione…..anche le “trombette

di Albenga” sono in bella mostra…

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olive, olio, vino……

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Giobatta Vio detto Aimone, nonché titolare dell’azienda

Bio Vio ci accompagna tra le coltivazioni delle erbe aromatiche.

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per arrivare all’azienda dove vengono lavorate le varie piante aromatiche

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qui tutto è curato nei minimi dettagli, pulizia, ordine,

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persino i profumi sembrano ordinati…..qui il profumo del basilico, qui quello del

prezzemolo e così via…….

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il basilico pronto alla distribuzione per i supermercati e per i clienti in genere…..

quanto pesto delizioso verrà prodotto con questo basilico!!!!

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i limoni….

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e il logo dell’azienda…,, Bio Vio

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ci ritroviamo nella casa ad assaporare vini e prelibatezze….

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ogni particolare è curato con infinita attenzione, le piastrelle dipinte a mano…

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i marmi e le fontanelle….

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il nuovo Bed & Breakfast è quasi pronto

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la venatura del marmo che corre nelle pareti della doccia sottolinea

l’attenzione che Aimone mette nella ricerca del particolare…

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elegante e raffinata anche la scelta dei lavelli e dei lavandini

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inserti nei muri danno un tocco di rustico all’ambiente….

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Chiara ci chiama …il pranzo è servito!

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e qui riiniziamo gli assaggi dei vari vini dallo Zefiro della Cantina Praié,

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il merluzzo in pastella e i ravioli

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Ogni particolare profuma di Liguria

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altri assaggi di vini dal Lappazucché dell’azienda Berry & Berry

al Ros’è della Cascina Praié all’In Rosa di Innocenzo Turco e altri

assaggi culinari……..

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Una bella tavolata di produttori, blogger, giornalisti e di amici uniti nella voglia di far conoscere e di

conoscere le ricchezze locali , le chicche che vengono prodotte con amore del territorio

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ed ecco il Pigato di Albenga della Bio Vio ….ottimo!

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Lino Roncone dell’azienda Podere Grecale ci intrattiene con racconti sul suo Passito  che accompagna

i dolcetti…..

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Camilla, Caterina e Carolina Vio si fanno in quattro per accontentare gli ospiti con grazia ed eleganza

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e si passa al Dolcenero, un Passito di Granaccia della Cascina Praié

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Ci salutiamo con affetto, che rimarrà nel cuore e nel palato!!!

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BillyBau di Camino

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Alcune settimane fa abbiamo acquistato un coupon di Groupon per 10 persone.

Vista la foto del fritto misto che Groupon ha pubblicato e che ho messo qui per farvi capire… la cosa sembrava

proprio allettante….che ne dite?

Ecco come siamo arrivato al BILLYBAU di Camino…!!!


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Abbiamo prenotato per un venerdì sera e devo dire che ne siamo rimasti entusiasti.

Abbiamo subito conosciuto Gabriele, (anche perché Marta è sempre in cucina…..)

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foto di Kirkland (tripadvisor)

che ci ha accolti con professionalità e simpatia!

Ci ha fatto accomodare e ci ha spiegato come si sarebbe svolta la serata, a cosa avevamo

diritto col coupon  e cosa era da considerarsi  extra.

Fin da subito abbiamo capito che sarebbe stata una bella serata, candele accese sui tavoli

ben preparati, bell’atmosfera e peccato che essendo già buio, ci siamo persi il paesaggio

che sembrava bellissimo…e quindi dovremo tornarci almeno una volta a pranzo.

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foto del sito BillyBau

Il locale come si vede dalla foto è carino e allegro.

Di sera, come lo abbiamo visto noi, con le candele  sui tavoli e il camino acceso, diventa più intimo e accogliente.

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Iniziamo le danze…..

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Gabriele ci spiega le portate in modo coinvolgente, tanto da farci venire l’acquolina anche

solo ad ascoltarlo.

Il tagliere di affettati conteneva:

la muletta monferrina

il crespone (che è un salame crudo)

la pancetta agliata

il lardo ducale

il salame cotto

e la fantastica mortadella di fegato

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il  salame della duja che per me ha vinto il primo premio!!

Il vino è un barbera del Monferrato de La Cantinetta di Imarisio

Ed ecco che arrivano i formaggi…..e che formaggi….

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il frachet (che è un formaggio fresco speziato all’aglio, cannella e grappa)

la fontina d’Aosta DOP

il cappello del Mago – caprino (pluripremiato)

Testun del cuneese – caprino

Toma occhiata 

beh….sarà che adoro i formaggi ma proprio non saprei scegliere qual è il migliore…

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Il tutto accompagnato da ottimo  miele locale di castagno e acacia.

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Dopodiché si inizia col fritto misto alla piemontese,  veramente delicato, leggero e croccante

con le mele, gli amaretti, il semolino normale e al cioccolato, il cervello, il fegato,

i salamini, il manzo, il polmone  e chi più ne ha più ne metta…..veramente ottimo… brava Marta!!!

Per finire un buon passito accompagna dei biscottini di riso di loro produzione.

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Belli e buoni!!!

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foto del sito BillyBau

Che dire…..noi torneremo sicuramente e porteremo con noi  amici per far conoscere un’eccellenza

culinaria del nostro bellissimo Monferrato.

Un bella serata, nuove conoscenze…..

spegnamo la candela e buona notte!

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Per tutti i gusti – Liguria

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Vi racconto la mia ultima avventura come blogger, leggo un tweet di Carlo Vischi dove annuncia l’imminente evento

presso lo Sheraton Malpensa al ristorante IL CANNETO,  il 21 gennaio 2013 “per tutti i gusti”  si ritrova per

mettere in tavola la Liguria.

Naturalmente viste le precedente edizioni, che ho trovato molto interessanti, gli ho risposto dicendo che non vedevo

l’ora di leggere i tweet che avrebbero accompagnato l’evento.

Tempo zero Carlo mi scrive…”Scusa, ma per leggerli, perché non vieni a scriverli?”

E secondo voi si può dire di no ad una persona così piacevole com’è Carlo?

Leggo tra i tweet che tra gli invitati c’è Liliana, la mia amica e ci accordiamo per raggiungere la location.

Finisco di lavorare alle 12,00, ci incontriamo e partiamo in direzione Malpensa.

All’arrivo, raggiungiamo le altre blogger, parlo al femminile perché il numero delle blogger “donna” era nettamente

superiore ai blogger “uomini”, ci presentiamo e scopriamo i volti nuovi che però abbiamo visto mille volte sul web.

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Prepariamo le attrezzature,c’è chi controlla il cellulare, chi l’I pad, chi la Nikon, e chi la Canon…..e

qualcuno anche carta e penna.

Ci raggiunge Carlo accompagnato da Enrico Fiorentino executive chef de “Il  Canneto” e ci invita a

raggiungere le cucine dello Sheraton dove avverrà lo show cooking.

Siamo in perfetto orario e il primo dei quatto cuochi che si esibiranno nell’arco del pomeriggio è già

pronto nella sua postazione.

Divisa impeccabile e abbronzatura invidiabile ecco che inizia Claudio Tiranini, titolare con Pervinca

del ristorante A SPURCACCIUN-A di Savona
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Gli ingredienti pronti e la voglia di raccontare come la nonna abbia segnato il suo cammino nel

ristorante, accompagnano le sue mani sapienti nella preparazione del trittico di tartare di branzino,

gamberi e palamita e cordiflora dal nome FUORI TEMPO MASSIMO

I consigli sulla temperatura ideale ottenuta con coni di ghiaccio ed il piatto è pronto.

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Il tocco dei ricci accompagnerà tutti i piatti di Claudio.

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Il suo secondo piatto è il MARE GALLEGGIANTE, con gamberi  cotti e  crudi in acqua di pomodoro e

ricci.

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Il suo terzo piatto è un faccino sorridente, gli occhi, di uova di quaglia e il sorriso di capesante e ricci di mare

con crema di carciofi.

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Prima di passare al secondo cuoco ci viene presentata una vera chicca, lo spumante

Abissi della soc.agricola Bisson, la sua caratteristica è che viene tenuto 13 mesi in profondità

marine protette, a 60 mt, dove la temperatura è costante a 15° e in assenza di ossigeno.

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Il titolare dell’azienda, Pierluigi Lugano, maestro d’arte e sommelier ci descrive con passione il suo

lavoro e le varie peripezie a cui è andato incontro per ottenere tutti i permetti del caso.

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Qui so possono leggere tutte le caratteristiche e io, vi posso raccontare la bontà di questo spumante.

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Il secondo cuoco incalza , Giuseppe Ricchebuono del ristorante Fornace di Barbablù al

Palazzo Vescovile di Noli, in divisa nera e accompagnato da ragazzi  svegli e simpatici,

ci presenta i suoi piatti.

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Gnocchi di calamaro
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Sugarelli e castagne di Calizzano
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La bella testimone dell’ azienda LA PIETRA DEL FOCOLARE ci spiega le caratteristiche

del suo vermentino il  Solarancio.

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Il terzo cuoco ci raggiunge ed è Flavio Costa del ristorante ARCO ANTICO DI SAVONA.

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Devo ammettere che sono rimasta stregata dal suo primo piatto, vuoi che abbia usato i carciofi,

che io adoro e le seppie con le striscioline di limone candito,  ma secondo il mio modesto parere

…. the winner is …..questo piatto!!

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Mi ritorna l’acquolina in bocca anche solo a rivederlo…. 😀

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Flavio ci ha poi proposto queste uova affumicate, con crema di patate e panna, funghi secchi e tartufo,

con nocciole castagne e granella di cacao.

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Mauro Feola titolare dell’ azienda  SPECCHIO DI VITAE  ci decanta i suoi vini.


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e ci spiega la nascita delle varie bottiglie.

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Ivano Ricchebono, un cognome così particolare e trovarsi in due cuochi con solo una vocale che

li distingue….è stata una cosa simpatica che ci ha fatto sorridere e pensare a parentele inesistenti.

Li distingue una vocale ma li accomuna l’amore per la loro terra e la cucina.

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Ivano è il titolare del ristorante THE COOK di GENOVA.

Il suo primo piatto è una parmigiana di triglie e melanzane. Deliziosa!

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Il secondo sono dei ravioli ripieni di patate con vellutata di fagiolini e pesto.

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L’ultima azienda è la TERRE BIANCHE con un ottimo vino rosso il Rossese.

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Il premio simpatia non può che essere assegnato a Roberto Panizza, del ristorante IL GENOVESE

campione multipremiato per il suo pesto eccezionale e presidente del Campionato del Pesto.

Ho avuto l’onore di essere capitata nel suo tavolo e ci ha raccontato allegri aneddoti in cadenza genovese.

Andrò sicuramente a trovarlo nel suo ristorante per assaggiare gli gnocchi  o le trenette al pesto.
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Una mezz’oretta per ricaricare i telefonini e darsi una rinfrescata e via per l’aperitivo.

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Ci accoglie una preparazione scenografica di grande effetto.

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Simpatiche preparazioni di pesce in monoporzione. Comode e squisite.

Il tutto accompagnato dagli ottimi vini presentati nel pomeriggio.

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Ci accomodiamo ai tavoli e ci attende una focaccia a dir poco perfetta.

Un gadget ci incuriosisce ed è il barattolo dell’aria di Genova al sapore di pesto da usare in caso

di astinenza da Liguria.

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Naturalmente la cena è perfetta sia per i gusti scoperti che per le coreografie dei piatti.

La qualità delle materie prime impiegate ha sottolineato le ricchezze del territorio ligure.

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I saluti e i ringraziamenti di rito agli chef e a tutti i collaboratori.

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…manca solo il dolce….un piatto di ardesia e sassi incornicia il tris di delizie.

Una mousse al limone, timo e chinotto, un babà alla crema di chinotto e un semifreddo al chinotto

e al pepe nero….golosissimi!!!

Il mio grazie più grosso lo porgo a Carlo, sapiente organizzatore e regista dell’evento.
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Salutiamo i vecchi e i nuovi amici e ci diamo appuntamento al 25 febbraio con la terra delle Marche.

Il Mulino Marino e le intolleranze alimentari.

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Oggi vi volevo parlare di un’azienda Italiana che fa la differenza nel mercato delle farine.

Premetto che ho un figlio intollerante al frumento e quindi mi sono ritrovata a dover cercare alternative

alimentari per sopperire alla mancanza dell’uso delle farine normali.

Dietro suggerimento del pediatra ho trovato l’alternativa nella ditta Mulino Marino di Cossano Belbo.

(foto di The Essential)

Un giorno siamo partiti e abbiamo deciso di andare a visitare questa azienda e abbiamo potuto constatare

la serietà e la serenità con cui lavorano.

Producono farine biologiche e le macinano a pietra naturale e non addittivate con miglioratori e, come la

natura e come il grano sono diversi in ogni momento dell’anno.

I loro prodotti sono garantiti nel non mescolare le farine e questo per le intolleranze è essenziale.

Il fatto che impieghino le pietre naturali fa sì che la farina rimanga viva  e conservi le fibre e le proprietà

naturali.

(foto di Bruno Murialdo)

Da generazioni si tramandano l’amore per i cereali e di padre in figlio migliorano i risultati.

Martellano le pietre delle macine con arte e maestria  per ottenere i migliori prodotti.

Io uso il farro, con il quale faccio, pane, pizze, pasta, dolci che risultano indistinguibili da quelli fatti con

farine normali.

Uso la farina di ceci e ottengo farinate eccezionali!!!…..La farinata è una cosa tipicamente Alessandrina,

chiamata anche “bella calda” ,  si ottiene mescolando farina di ceci, acqua, sale, si lascia riposare per un

po’ di ore, poi si schiuma e si aggiunge abbondante olio, si mette in teglie stagnate e si infornano a forno

molto caldo e, vi posso assicurare, che è buonissima.

(foto di Letizia Cigliutti)

Uso i loro ceci, le lenticchie, la farina di mais per ottime polente e krumiri, la manitoba, il kamut, il grano

saraceno, la segale, e l’ enkir cereale di 12.000 anni fa,  insomma, ce n’è per tutti i gusti !!!

Sul loro sito sono pubblicati i rapporti di prova riguardanti i valori nutrizionale e la sicurezza alimentare

e questo è un altro punto che sottolinea la serietà dell’azienda.

(foto di Bruno Murialdo)

Poi sembra che ci capiamo….loro hanno dato, di generazione a tutti i figli i nomi che iniziamo con la F

e noi tutti i nomi che iniziano con la M ….c’è feeling!!!

Sono stata al salone del gusto di Torino e ho visitato il loro stand,

e subito dopo ci siamo ritrovati davanti a Gabriele Bonci che con tanto di grembiule, con le stemma del

Mulino Marino, cucinava le sue stratosferiche pizze con le loro farine.

Consiglio a tutti di provarle anche senza necessità alimentari per la qualità e la bontà di tali prodotti.

E questo è il link per eventuali contatti    http://www.mulinomarino.it/contatti.php

Salone del gusto 2012 – Torino

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Giovedì 25 ottobre 2012 decidiamo di visitare il Salone Internazionale del Gusto di Torino, partiamo da Valmadonna,

io, Liliana , Roberto e Valeria nel tardo pomeriggio per trascorrere una serata all’insegna della degustazione e della

scoperta di nuove emozioni del palato.

Ingresso € 20 scontato a €16 con la tessera dei soci coop.

Il salone si snoda tra stand di espositori italiani e la Terra Madre , angolo multietnico di grande effetto.

I primi stand sono espositori del sud d’Italia, non  vi dico che bontà !!!

Valeria rimane sorpresa dalle dimensioni di queste cipolle dell’Azienda Fagone che propongono la cipolla di

Giarratana nelle diverse versioni, i paté, le confetture, i filetti e così via…..deliziose.

Proseguiamo e ci ritroviamo a prendere lezioni di cucina sul come fare degli ottimi gnocchi rigorosamente

senza patate…sì, sì, senza patate.

Attendiamo qualche istante e riusciamo ad assaggiarli conditi con del pomodorino fresco , veramente ottimi!!!

Un grazie a tutti questi cuochi che si danno un gran da fare per soddisfare tutti i presenti all’evento.

Naturalmente non può non esserci una parte di salone dedicata a Bacco.

Passo passo arriviamo all’angolo del piccante, very hot dalla Calabria!!!

Un vero piacere piccante, un assaggio di ‘Nduja offerto con un simpatico sorriso dall’Azienda Caccamo Luigi

Sempre più piccante!!!!

Passiamo poi ad uno stand decisamente particolare, quello del Consorzio Coniglio Verde Leprino di Viterbo.

Una signora molto graziosa e gentile ci propone il paté, il sugo rosso piccante e altre leccornie, e ci spiega con

molto interesse l’ allevamento secondo il metodo della Coniglicoltura alternativa.

Molto interessante, come anche il cartello sul banco dei conigli con scritto  “we speak English” a sottolineare che

in Italia è ancora una rarità parlarlo 😦 !!!

Ci avviciniamo ad uno stand decisamente goloso, ci accoglie un simpatico gentiluomo con gli occhialetti  che

ci invita a provare le specialità che sua moglie con tanto amore invasa, siamo nell’angolo del “Le golosizie di Miranda”

Una vera delizia del palato, come si definiscono loro, è un vero Atelier di confetture e Gelatine creative, sono

di Roma e sono appassionati del loro lavoro e questo traspare nel come propongono i loro prodotti di alta qualità

e pregio.

Proseguiamo e assaggiamo ottimi caciocavalli stagionati in grotta proposti dalla Cooperativa agricola Molara.

Ecco che appare il capocollo di Martina Franca…che delizia!!!

Arriviamo nello stand di DeCarlo da Bitritto (BA) azienda multipremiata che propone olio dal 1600, e già da

questo si può capire che da generazioni l’amore per questo prodotto e dei sui derivati si tramanda migliorando.

Propongono olive in salamoia, sughi, creme e conserve.

Non si può non degustare un’ottima mozzarella di bufala del caseificio I sapori del Cappellano di Contursi Terme.

La regione Piemonte apre il nord d’Italia , meno ricco di assaggi ma comunque ricco di aziende che ancora

credono in quello che producono.

I mitici Giundujotti tagliati a mano, un assaggio dell’Azienda Ballesio di Leinì (TO)

Un angolo di cultura….


Continuando nel Piemonte ci ritroviamo ad un marchio di qualità  il cioccolato di Giraudi  e la sua paradisiaca

Giacometta azienda artigiana di Castellazzo Bormida (AL) a due passi dal nostro paese.

Il Mulino Marino !!!! Da anni mi servo dei suoi prodotti, o meglio, avendo un figlio intollerante al frumento

uso la farina di farro che loro macinano in macine di pietra  dedicate che non intaccano  l’esclusività del prodotto.

Seguiamo il percorso ….che angolo di Toscana!  Ci appare davanti, un altro presidio Slow Food!

Nel Valdarno, questo pezzo di suino composto da pancetta ed arista è chiamato tipicamente TARESE le sue

dimensioni incuriosiscono l’occhio e il palato si inchina!!!

Arezzo si avvicina e facciamo conoscenza con un baldo giovine dell’azienda Canti & Rossi che seleziona e

affina pecorini, ci invoglia a gustare una serie di pecorini coi frutti di bosco, con il tartufo e così via, ci

spiega con cura e delizia i suoi prodotti che troviamo veramente ottimi.

Dopo molti assaggi “solidi” un po’ di ristoro “liquido” ci porgono una bevanda giallo/verde fredda, …… la

cedrata Tassoni dissetante e rinfrescante, proprio quello che ci voleva, la gustiamo, l’apprezziamo e proseguiamo…..

Ma  che carino!!!! 

Un angolino dolce dolce, un po’ di miele servito su dei wafer rotondi, Miele Abello cooperativa artigiana astigiana,

presidio della  filiera produttiva del miele d’eccellenza.

Arriva l’angolo delle pizze , ed ecco Gabriele Bonci, che dirige un team di collaboratori con maestria.

Torna con Bonci il Mulino Marino  con le sue farine macinate a pietra, una pizza che invoglia l’assaggio, che purtroppo

però, nonostante i 20€ dell’ingresso al salone, è a pagamento!!! 😦

Ecco uno dei  vincitori del premio Slow Pack 2012, Azienda Agricola Zavoli 

” Il concorso  incoraggia i produttori che espongono al Salone a riflettere sull’impatto che imballaggi non

ecologici hanno sull’ambiente, sulla bontà organolettica e la sicurezza di un alimento, premiando quelli

che utilizzano imballaggi amici dell’ambiente.”

Peccato però che i piatti sono vuoti e non possiamo dare un giudizio sui prodotti che sicuramente sarebbero

stati di qualità.

Cammina cammina, arriviamo a Genova e qui ci soffermiamo a chiacchierare con Massimo Versaci titolare

della Maltus Faber, un allegro produttore di birra artigiana di Genova che ci fa apprezzare i suoi prodotti.

Subito si accerta che tra di noi ci sia un astemio per guidare e, appurato questo, visto che Lilly non

assaggia alcolici, ci fa assaggiare la bianca e la tripla e ci racconta dei premi Slow Food ottenuti negli anni.

E’ sicuramente lo stand che ci è piaciuto di più per simpatia del proprietario   e ci ripromettiamo di andarlo

a trovare a Genova.

Un mare di burro delle alpi dell’azienda Brazzale, che delizia!!

Il re dei prosciutti, anche se arriviamo tardi e non riusciamo ad assaggiare niente, va beh, il San Daniele lo

possiamo acclamare per fama però!!!

Un altro angolo di prosciutti “doc” il Dok dall’Ava da San Daniele del Friuli (UD), un gusto sublime, una

bella esposizione e personale accogliente !!!

Uno stand di classe La Sopressa del Palladio !!! Una sopressa con il cuore di filetto, variante impreziosita

della classica Vicentina.

Torniamo in Puglia con il Fico mandorlato di San Michele Salentino, altro presidio Slow Food, ci viene presentato

da Barletta Angelo, un’altra delizia del palato!!

Un micro orto ci accompagna verso la Terra Madre.

Qui si apre il salone Internazionale e i gusti dal mondo.

Il Chile.

La Norvegia.

L’Islanda.

L’orto del mondo!!!

Nel salone oltre che le cose buone ci sono anche le cose belle 🙂

I colori dell’Africa.

Vengo anch’io!!!

I pescatori di Ostriche del Waddensee.

Sua maestà l’ostrica!!!

Il Perù, la Bolivia, il sud d’America.

Il mojito e la sangria dalla Spagna.

Questi non lo so….ma era belli e non potevo non metterli 😀 !!!

Una bella serata in ottima compagnia, il salone del gusto anche quest’anno ha lasciato i suoi frutti, i sapori,

i gusti e i profumi che rimarranno nell’aria fino alla prossima edizione!!!